Lo stilista Istvan Francer trasforma una casa di campagna del 1740 in un rifugio bohémien
Nel Connecticut, lo stilista Istvan Francer e il compagno John Cummins hanno reinventato una dimora settecentesca mescolando arredi d'epoca, colori audaci e accostamenti contemporanei.
Nella campagna del Connecticut, lo stilista Istvan Francer e il compagno John Cummins hanno trasformato una dimora risalente al 1740 in un rifugio eclettico, dove il fascino degli arredi antichi convive con una libertà di accostamenti tutta contemporanea. Il risultato è una casa che rifiuta la rigidità del restauro museale e privilegia invece il calore di uno spazio vissuto.
Il punto di partenza è l'architettura originaria, con la sua struttura settecentesca che la coppia ha scelto di conservare e valorizzare. Su questa base storica si innesta un progetto di arredo che non segue una linea filologica, ma un gusto personale fatto di pezzi vintage recuperati nel tempo e di scelte cromatiche decise, capaci di reggere il confronto con le pareti e i soffitti antichi.
Il tratto che definisce l'ambiente è proprio l'uso del colore. Le tonalità audaci dialogano con gli oggetti d'epoca e con le superfici originali, creando un'atmosfera che richiama l'anima bohémien dichiarata già nel titolo del servizio. Nessun elemento sembra essere stato scelto per rispettare una regola rigida: l'equilibrio nasce dalla combinazione di epoche diverse e dal coraggio negli accostamenti.
Ne emerge l'immagine di una casa di campagna che è insieme memoria e presente. Il lavoro di Francer, noto nel mondo della moda, si riflette nella cura per la composizione degli spazi, mentre la presenza di Cummins contribuisce a un'idea di abitare condiviso, dove ogni stanza racconta una storia personale. La dimora diventa così un esempio di come un patrimonio architettonico possa essere reinterpretato senza perdere la propria identità.
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